IL SEME E’ SOTTO LA NEVE

Carissimi,
ci hanno sempre detto che in Lombardia siamo i migliori, quelli che lavorano di più e che pagano le tasse per tutti. Questo è il modo più parziale di leggere e raccontare le nostre vite. La realtà è ben diversa.

Le tratte ferroviarie della Regione che collegano i capoluoghi di provincia non sono sufficienti per trasportare ogni giorno migliaia di studenti, lavoratori e turisti. Siamo pronti per potenziarle (estendere gli orari e le corse), raddoppiarle (ad esempio Ponte San Pietro – Albano) e sostenerne di nuove (ad esempio TEB Valle Brembana). Mi impegno per incentivare l’uso della bicicletta, ad esempio col sostegno all’acquisto di quelle elettriche e alla realizzazione di piste ciclabili di collegamento tra i comuni.

Chi ha dei figli sa bene quanto sia difficile trovare un posto al nido e conciliare il lavoro con la vita familiare: in Lombardia ci sono meno posti nei nidi rispetto a ben altre 8 regioni italiane. Siamo sotto lo standard minimo europeo: dobbiamo superarlo creando nuovi posti nido.

Le liste di attesa sanitarie vanno affrontate seriamente con un piano straordinario di azzeramento e il contributo alla spesa sanitaria (ticket) deve essere proporzionale al reddito.
In una società in cui si allunga la vita, va realizzato un sostegno economico alle famiglie con anziani in casa, con un fondo regionale integrativo. Allo stesso modo le rette per le Residenze Sanitarie Assistenziali per gli anziani, devono essere progressive rispetto al reddito, affinché la terza età non diventi un dramma familiare.

Bisogna riaprire un dialogo tra Regione, Comuni e centri antiviolenza, per tutelare la privacy delle donne, senza mettere a rischio la loro incolumità.
Non abbiamo una legge contro le discriminazioni omosessuali, che favorisca il raggiungimento dell’uguaglianza e delle pari opportunità tra le persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale e identità di genere. Molte altre regioni d’Italia già ce l’hanno. Mi impegno a promuoverla.

profughi che arrivano in Lombardia sono sulle spalle dei Comuni che li accolgono, la Regione non fa nulla per gestirli, anzi. Dentro l’attuale confusione, la Regione deve essere la regia e coordinare l’accoglienza, sostenendo i comuni che se ne fanno carico.

L’utile strumento dello stage di studenti, va incentivato per agganciare la scuola al lavoro, ma non deve essere usato come pratica alternativa all’assunzione e la Regione deve vigilare per quanto di sua competenza.

Tutto l’amianto ancora presente negli edifici pubblici e privati va eliminato con un piano straordinario di rimozione, che bonifichi città e paesi da questa fonte altamente inquinante, ancora oggi presente e non rimossa.
Questi sono solo alcuni, dei cambiamenti necessari.

Il seme è sotto la neve, forza che tra poco c’è il disgelo!
Un abbraccio
Marzia Marchesi