L’ELOGIO DELLA BELLEZZA

Recentemente ho visitato la mostra di Raffaello a Bergamo e ho avuto modo, ancora una volta, di posare lo sguardo a lungo sul piccolo quadro che raffigura il mezzo busto di San Sebastiano. Da sempre, alla Carrara, l’opera ha un suo fascino per l’anomalia rispetto a tutte le rappresentazioni del santo che la storia dell’arte ci ha regalato. Anziché mostrare un uomo tragicamente trafitto da numerose frecce, Raffaello ci ha consegnato il ritratto di un giovane sereno, che tiene in mano una freccia come se fosse un pennello e soprattutto, ha dipinto una figura composta da numerose linee curve ad arco.

È un arco di cerchio l’aureola, un arco perfetto fanno i capelli ben pettinati sulla testa, un arco rovesciato raccorda le due guance e il mento. Due piccoli archi le sopracciglia e così pure le labbra, mentre le spalle, coperte da una tunica rossa, disegnano l’arco più grande, al centro della tela. Anche la scollatura del vestito è disegnata ad arco e ciò che tiene insieme tutte queste porzioni di cerchio è la figura del giovane che irradia luce e colore attraverso di esse. Forse proprio questo è il segreto celato nell’opera dell’artista: la serenità che si fa bellezza e trasforma l’arco, da strumento di offesa da cui solitamente scoccano le frecce che attraversano il corpo nudo, a strumento di pace da cui si irradia questa luce, che va verso l’esterno della tela e ci fa addirittura sembrare che la freccia, sorretta dalla mano del pittore, sia il pennello.

Il nostro paese vive in queste settimane momenti di scontro politico, su tutti i media e a tutti i livelli, dai capi politici alla RAI fino ai cittadini su Facebook, come sempre accade quando sullo sfondo c’è la campagna elettorale. Forse avremmo anche noi bisogno di trasformare gli strumenti dell’offesa in armi di serenità, per guardare un po’ più lontano e tirare fuori la bellezza, quella cosa che ci facciamo mancare quando ci tornerebbe più utile.

Prendiamoci un attimo del nostro prezioso Tempo, per visitare la mostra che in queste settimane è allestita alla GAMeC e guardare e ascoltare da vicino questo capolavoro, che da 500 anni ci rivela una visione diversa delle cose di questo mondo.

Marzia Marchesi