PASSO DOPO PASSO…

Ve lo confesso,
sogno una Lombardia diversa.

Penso a una rete di città plurali incastonata in una miriade di paesi, dove le persone possano muoversi libere su rotaia, senza attendere impazienti alle pensiline. Dove l’aria della città sia respirabile tanto quanto quella della montagna.
Immagino un luogo dove le donne possano avere una gravidanza che non sia discriminante per la loro vita, nella famiglia, nel lavoro e nella società.
Vorrei che i bambini potessero trovare un posto negli asili nido come succede in Europa e che le scuole professionali avessero lo stesso valore dei licei, perchè abbiamo bisogno di buoni medici tanto quanto di buoni elettricisti.
Vorrei vedere le imprese investire sulle nuove tecnologie e innovare, per ricordarsi che la più grande novità su cui investire sono gli esseri umani che noi chiamiamo giovani.
Vorrei una regione dove non c’è il razzismo contro quelli che vengono dal sud ma ci sono tante donne e tanti uomini che non restano indifferenti al riciclaggio di denaro della ‘ndrangheta.
Sogno una regione attenta all’agricoltura prodotta senza drogare il suolo e rispettosa della salute, affinchè possa arrivare sulla tavola di tutti.

Tra paese e città, questa è la Regione che immagino e che sappiamo che non è impossibile raggiungere. E’ un sogno che ha bisogno di gambe per viaggiare e che chiedo a voi di condividere per arrivarci insieme, passo dopo passo.

Un abbraccio
Marzia Marchesi